Prendiamo la Notizia con la "n" maiuscola di questi giorni e rigiriamola, mettiamola sottosopra. Non m'importa sapere quanti amministratori corrotti ci sono nel PD: di sicuro qualcuno che non verrà beccato c'è, così come sicuramente anche altri partiti hanno delle magagne che riescono o meno a nascondere.
Quello che mi interessa è capire come mai questi potenti locali abbiano deciso di "investire" sul PD per condurre i loro affari e dare strumenti addizionali al loro preesistente potere. Cosa ha reso il Pd la casa, più che dei riformisti, di questi corrotti e corruttori?
E ancora: era così da sempre ed è cambiato qualcosa, si è resa palese una cosa nascosta, oppure le cose sono cambiate? Se sono cambiate, cos'è cambiato?
Con lo sguardo poco obiettivo del militante, credo che sia cambiato qualcosa: che aver aperto la porta ai 'moderati', portatori di interessi particolari più che di istanze sociali, abbia reso il PD un luogo dove chi vuole perseguire interessi privati può farlo sotto gli alibi della modernità, del riformismo, della politica non ideologica. Non dico che sia impossibile perseguire interessi privati e riempirsi le tasche all'interno di un partito socialista, assolutamente no, ma dico che in un partito socialista gli ostacoli sono tanti e i corrotti saranno quasi tutti "homegrown", persone nate e cresciute al suo interno e per questo conosciute e conoscibili, mentre nel partito moderato aperto alle istanze particolari i corrotti estranei accorrono a frotte, trovando l'ambiente ideale per condurre i loro affari.
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giovedì 18 dicembre 2008
lunedì 8 dicembre 2008
08.12.08 - Voglia di socialismo
Ho trovato su internet un appello per la presentazione di una lista “Costituente del PSE italiano” alle elezioni europee. Al di là del mio timore che si riveli una lista civetta per danneggiare un partito che socialista italiano è e che aderisce al PSE e che pare partecipi all’elezione (quello di Nencini), credo che la motivazione dei presentatori sia degna di nota: “costruire un grande Partito Socialista, di stampo Europeo, espressione di tutta la sinistra d’ispirazione laico riformista nel nostro paese”.
Apparentemente non sono l’unico a pensare che ci sia nell’offerta politica nazionale un buco. Manca un partito che attragga il voto laico e socialista, riformista di sinistra. Non può essere il PD, azzoppato su questo fronte da elementi clericali nella sua maggioranza e da una tradizione di ‘pragmatismo’ sulle questioni della laicità che spinge tanti laici al suo interno a non battersi su queste questioni. Non possono essere i Radicali né il Partito Socialista, fosse solo per la prova dei fatti, prendono troppi pochi voti.
Eppure, non dubito che questa esigenza sia sentita da ampie fasce di attivisti. Non è idea e ideale di una manciata di dirigenti e sognatori. Alle strane primariette dei Giovani Democratici, una candidata assolutamente outsider ha sconvolto il tavolo solo perché si presentava come laica e lì dove ha avuto modo di fare campagna elettorale e il voto è stato più informato, ha fatto bene e pure vinto, come a Milano.
L’assenza di un link all’appello non è casuale, sembra che l’origine della proposta sia nell’associazione di Rino Formica e a dibatterla siano quattro gatti, in più i ‘sostenitori’ istituzionali della proposta sono del PD… mi puzza troppo per farle pubblicità.
In realtà c’era una notizia più importante, ma visto che viene dall’altro capo del mondo ci sono problemi di timing che la renderanno tonda e gustosa per domani. Me la tengo da parte con cura.
Apparentemente non sono l’unico a pensare che ci sia nell’offerta politica nazionale un buco. Manca un partito che attragga il voto laico e socialista, riformista di sinistra. Non può essere il PD, azzoppato su questo fronte da elementi clericali nella sua maggioranza e da una tradizione di ‘pragmatismo’ sulle questioni della laicità che spinge tanti laici al suo interno a non battersi su queste questioni. Non possono essere i Radicali né il Partito Socialista, fosse solo per la prova dei fatti, prendono troppi pochi voti.
Eppure, non dubito che questa esigenza sia sentita da ampie fasce di attivisti. Non è idea e ideale di una manciata di dirigenti e sognatori. Alle strane primariette dei Giovani Democratici, una candidata assolutamente outsider ha sconvolto il tavolo solo perché si presentava come laica e lì dove ha avuto modo di fare campagna elettorale e il voto è stato più informato, ha fatto bene e pure vinto, come a Milano.
L’assenza di un link all’appello non è casuale, sembra che l’origine della proposta sia nell’associazione di Rino Formica e a dibatterla siano quattro gatti, in più i ‘sostenitori’ istituzionali della proposta sono del PD… mi puzza troppo per farle pubblicità.
In realtà c’era una notizia più importante, ma visto che viene dall’altro capo del mondo ci sono problemi di timing che la renderanno tonda e gustosa per domani. Me la tengo da parte con cura.
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